SANTUARIO DI GOTTASECCA
| Il Santuario
rappresenta sicuramente un importante patrimonio storico-artistico,
oltre che morale e spirituale. La prima testimonianza storica nella sua
esistenza risale ai diplomi dell'imperatore Ottone III, datati alla fine
del novecento, ma la sua costruzione dovrebbe essere avvenuta parecchio
tempo prima, quando intorno al VI secolo i presbiteri itineranti
iniziarono la penetrazione cristiana in questa zona, dando vita alle
"Plebes", ossia i primi nuclei di cristiani che si ritrovano
appositamente per il culto. Solitamente questi luoghi dovevano essere
sia un centro di passaggio, sia abbastanza comodi per tutti i paesi
limitrofi, non a caso il santuario si trova posto sulla strada di
costera che da Alba conduceva a Millesimo. Probabilmente sempre a causa
della sua posizione fu anche tappa dei grandi pellegrinaggi, in
particolare quello verso S. Giacomo di Compostela in Spagna. Fino al
1602 fu sede di vicaria, mentre nel 1649 risulta annessa alla Vicaria di
Cortemilia, e proprio a questo periodo risale il rimaneggiamento
barocco
della sua struttura originaria. Il
Santuario è costruito in pietra arenaria, caratteristica del luogo,
mentre il tetto in origine era in pietra locale; internamente è
composto da una navata centrale e da due laterali, unite alla centrale
da quattro arcate per parte che poggiano sui pilastri, da un abside con
coro, dal vano campanario e da una sacrestia.
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Il campanile presenta due ordine di arcate e termina con una cuspide a cipolla ricoperta di squame di lavagna. La facciata ha un timpano con un grande fregio centrale, e composta da quattro lesene per parte che poggiano su uno zoccolo di pietra. Le parti intonacate presentano i caratteristici colori barocchi; bianco, rosa e azzurro, mentre l'interno è ricco di dipinti e di stucchi. Sicuramente di notevole pregio sono: l'altare maggiore, nel quale è situata in una nicchia la statua della Madonna dell'Assunta; il coro formato da 15 stali in legno; il pulpito; i bassorilievi di S. Francesco; la Madonna; S. Giovanni Battista e S. Domenico. |
![]() La casa del Pellegrino |
La comunità parrocchiale, di comune accordo con la Curia di Alba e con il sostegno dell'amministrazione Comunale,dopo gli eventi alluvionali del 1994, ha provveduto a recuperare i fabbricati denominati "Casa del pellegrino", adiacenti il Santuario. La struttura è organizzata con locali cucina, refettorio, saloni per riunioni, servizi e camere da letto: si possono ospitare circa 30 persone che intendono fruire del luogo sacro del Santuario e praticare una sana vacanza e un periodo di relax assoluto immersi nel verde e nella natura incontaminata. Per prenotazioni e notizie rivolgersi al n. 0174/ 96073 |